Postato da manuel Data: Domenica, 27 luglio 2008 @ 10:58:52 CEST
Venerdì 25 luglio la stronza di ghiaccio si è esibita a Roma, uno spazio raccolto quello della cavea all'auditorium parco della musica, che precede la data dell'arena di verona del 28 luglio. La setlist ha rispecchiato il carattere della location, solamente due mila persone sedute (ad aprire il concerto c'era villalobos che di solito fa ballare, ma per l'occasione ha messo qualcosa che potesse adattarsi con l'atmosfera d'attesa, i beats minimal attendevano LEI)
Dopo mesi di tour le canzoni funzionano molto meglio live, ha riarrangiato le basi che non funzionavano e ha introdotto variazioni anche in canzoni decennali come Unravel. Ad affiancare Bjork onstage Mark Bell, Damian Taylor e chris corsano (la cui madre compiva gli anni e prontamente ha ricevuto una canzone di buon compleanno) Le wonderful wonderbrass (che a qualcuno sono sembrate le ballerine, anzichè le suonatrici di ottoni) e jonas alle tastiere.
Appena uscita sulle note di Earth Intruders una folla ha urlato piu' dei mondiali di calcio in cui abbiamo vinto, lei con i pugni alzati ha iniziato a cantare, la voce era buona, (dopo tanti problemi avuti negli ultimi mesi, si è ammalata e ha cancellato tre date del tour mondiale) sul palco alternava movimenti dolci a salti accompagnati da gorgheggi che non sentivamo da molto, si è lasciata andare ad un ritorno di quella Bjork che abbiamo conosciuto nei primi anni 90 durante unravel e nel finale di Hidden place che con il suo battito sincronizzava le nostre emozioni all'unisono.
Il concerto si può dire essere diviso in due momenti, l' Overture dalla colonna sonora di dancer in the dark faceva da spartiacque tra il momento di intimità e quello upbeat dove dopo un paio di canzoni ha invitato (con tanto di gesti con la mimica di un ippopotamino) il pubblico ad alzarsi in piedi e avvicinarsi al palco, ha anche voluto che cantassimo con lei Hyperballad. Come bis ha cantato una ninnananna che le ha procurato problemi in Cina e in Serbia, Declare independence a tutto volume ha fatto vibrare la splendida location romana. We are in italy! Probabilmente non ha voluto sforzare troppo le sue forze e non ha eseguito Oceania come da programma. Ma il concerto è stato intenso e vederla è sempre una cosa che procura enormi piaceri lussureggianti.
Ora è il turno di verona, buon concerto.
set list completa nel forum, con foto e commenti dei fan.
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Re: BJORK 25 LUGLIO ROMA - REPORT (Voto: 1) di svanur il Domenica, 27 luglio 2008 @ 11:48:47 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio)
Bravo Manuel !!!
...vorrà dire che ci sacrificheremo, e Oceania ce la beccheremo noi altri a Verona !!! XD
...e giusto perchè siamo altruisti, magari pure un inedito...
Re: BJORK 25 LUGLIO ROMA - REPORT (Voto: 1) di vanni il Lunedì, 28 luglio 2008 @ 12:03:38 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio)
grande Manuel!...Oceania spero la faccia almeno all'arena!...cmq concerto spaziale secondo me.
Re: BJORK 25 LUGLIO ROMA - REPORT (Voto: 1) di Serjork il Lunedì, 28 luglio 2008 @ 20:35:16 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio)
Anke io c'ero!!! e si è letteralmente avverato un sogno...la seguo e la amo da + di 10 anni, e ho fatto volentieri la trasferta a/r da Napoli, ovviamente dopo aver lavorato ;-)
Il concerto è st molto bello, soprattutto la seconda parte dello spettacolo, quella + movimentata, x intenderci! Pluto?un vero delirio, x nn parlare dell'ultima canzone (ahimè) Declare Independence..L'unica cosa è ke mi sarebbe piaciuto ke fosse durato un pò di +, ma tt sommato va bene così, l'importante è averla vista, kissà qnd mi ricapita!! Ma voi.....avete notato ke ha dei piedi veramente grandi???
xxx
Re: BJORK 25 LUGLIO ROMA - REPORT (Voto: 1) di eliopo il Mercoledì, 03 settembre 2008 @ 12:03:06 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio)
Io c'ero. Tra le prime file davanti al palco. Poi in mezzo al delirio quando tutti in piedi ci piovevano addosso luci, note e frammenti di stelle. Vicino. Vicinissimo. Ballavo con lei e la sfioravo. Divina. Ma con un velo di tristezza negli occhi e nella voce. C'era qualcosa di strano in lei. Fredda. Anche quando si scaldava. E poi la fine. Presto, troppo presto. Un culmine fulmineo. Un concerto distante anni luce da quel 10 novembre del 2001 quando il Teatro dell'Opera di Roma fu un sogno, una fiaba, una magia, un miracolo... mai ripetuto. Non questa volta.
Re: Tomachawek12 (Voto: 1) di AmazingRichie il Lunedì, 23 febbraio 2009 @ 21:05:10 CET (Info Utente | Invia un Messaggio)