|
|
|
|
Ólöf Arnalds: ''Surrender'' [ft. Björk]
Postato da manuel Data: Mercoledì, 09 giugno 2010 @ 12:45:18 CEST
"Surrender" è una canzone dell'artista islandese Ólöf Arnalds, del suo nuovo album Innundir Skinni (traducibile in sotto la pelle) la potete sentire su Pitchfork media . Bjork fa da guest vocalist facendo quei "versi" (gibberish, cioè lallazioni, parole prive di significato) che tanto l'hanno contraddistinta agli esordi. C'è da aggiungere che inizialmente erano un tratto distintivo ora, pur apprezzando la qualità vocale e intensa di Bjork, finiscono per sembrare puro manierismo, la domanda è: perchè Bjork è diventata afasica? Se cioè quelle lallazioni erano il tentativo per una donna-bambina di esprimersi nei primi anni 90 ora appaiono sempre più un disturbo del linguaggio. Una nota positiva: Bjork fa la parte della "mamma" che accompagna le nuove, e i nuovi, esordienti, per nostra fortuna finite le idee aiuta chi ne ha ad emergere nel panorama industriale internazionale.
| |
|
|
|
| | |
|
|
|
|
|
| "Ólöf Arnalds: ''Surrender'' [ft. Björk]" | Login/Crea Account | 1 commento |
|
| | I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto. |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati | |
|
|
|
|
|
|
|
|
Re: Ólöf Arnalds: ''Surrender'' [ft. Björk] (Voto: 1) di manuel il Mercoledì, 09 giugno 2010 @ 13:14:20 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Piccola polemica sulle ultime produzioni della nostra.
Il motivo per cui penso che tutti noi ci siamo avvicinati in un momento o l'altro della nostra vita a questa incredibile cantante è - io credo - che ha spesso dimostrato una vivacità creativa non conformista, una trasgressione degli schemi classici della musica pop e un apporto progressivo all'uso della musica elettronica. C'è da chiedersi quanto di quella Bjork del "passato" - ipotizzando che sia ormai cambiata- possa essere riprodotto oggi nel panorama musicale. Se a molti di noi è capitato di ascoltare l'identica canzone - Pagan Poetry o Pluto? O la versione live di Immature a cappella nella riverside church del 2001..- fino alle denunce dei nostri vicini di casa, potremmo ammettere che non siamo disposti - o non dovremmo esserlo - ad ascoltare materiali di scarto; canzoni simili e ibride tra cose già sentite e già fatte. Per di più se in un modo così secondario e poco significativo come nella recentissima collaborazione con la cantante islandese Ólöf Arnalds, o "nattùra" il singolo per la sensibilizzazione e promozione dell'ultima battaglia ambientale islandese. (Per quest'ultima probabilmente ha funzionato nel modo contrario)
Questa logica del riciclo se fatta bene ha senso, ma quando gli scarti producono un [i]inquinamento artistico[/i],una produzione avvelenata dalla sedimentazione di idee nate morte, e a questo punto che si può avvertire l'esigenza di miglioriamenti, non foss'altro che la poveretta è inattiva dal 2007, ma che ci stia fino al 2020 se le serve tempo per qualcosa di buono.
Bjork non deve dimostrare più nulla, non abbiamo bisogno di conferme riguardo il suo talento, ha prodotto due tra gli album più belli e significativi degli ultimi vent'anni (Homogenic e Vespertine ne sono due esempi), ha collaborato con artisti di ogni calibro, ha influito sulla musica, sulla moda.. insomma non si può dire che la sua presenza sia passata inosservata. Dopotutto non è che lei si sforzi molto di passare in anonimato: dalla voce ai vestiti, al marito.. ed è proprio per questo che ci si attende qualcosa di meglio. Bjork basta con queste cagate, non si può semplicemente affiancarsi a qualcosa purchè se ne alzi il valore, torna a lavorare e rispetta l'industria, noi e te stessa. |
| |
|
|
|
| | |
|