BERLINO - Ha partecipato alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi
cantando la nuova e suggestiva Oceania, ha 39 anni e non ama
le interviste. Nessuna intervista: "Nemmeno
questa, non si faccia illusioni. A causa diquest'intervista sono stata costretta
a prendere cinque caffè. Senza caffè non riesco a parlare di me.
Non sono ancora cresciuta al cento per cento. Datemi altri 20 anni di tempo e
garantisco miglioramenti". Il suo nuovo album, Medúlla
è oggi nei negozi. Considerando anche la colonna sonora del film di Lars
Von Trier, Dancer ln The Dark, è il suo sesto da solista (a parte quello
che pubblicò a 11 anni). In Islanda la considerano un guru. Il governo
aveva deciso di donarle addirittura un'isola. Ma la scelta dell'isola si è
rivelata faticosa e il progetto è stato abbandonato.
Bjórk ha due figli, il 18 enne Sindri (nato da Thor Eldon, ex membro dei
Sugarcubes come lei) e Isadora (nata nel 2002 dall'artista americano Matthew Barney),
che non ha ancora compiuto due anni. «Con
ogni disco mi trovo in una situazione nuova. Soprattutto perché più
passa il tempo e più mi accorgo di diventare esigente ed egoista. Il giudizio
degli altri conta sempre meno. E poi non sono un servizio musicale».
Che intende per musica di servizio, Britney Spears?
«Non ascolto ciò che mi ripugna,
ma credo che ognuno abbia il diritto di cantare ciò che ritiene opportuno».
Ma qual è l'alternativa all'intrattenimento?
«La musica d'arte. Però bisogna riconoscere
che l'espressione "musica d'arte" è assai stupida».
E secondo lei la musica d'arte è tutta indispensabile? «Assolutamente
no. Per metà è irritante. Così come è vero che nella
musica di servizio ogni tanto ci scappano delle belle canzoni».
Quali?
«Usher, Scissor Si sters. Ma anche Strokes
e Hives, che piacciono a mio figlio Sindri».
Medúlla si annuncia pieno di sorprese: prevalentemente acustico, voci
a cappella, comprese quelle di Robert Wyatt, Mike Patton, Rahzel ex theRoots.
«La prima regola di Medúlla è
stata: nien te regole. E applicarla è stato molto divertente. Non c'era
un progetto. Abbiamo fatto tutto d'istinto e tutto molto rapidamente. Anche
perché molte delle canzoni di Medúlla le avevo già proposte
dal vivo».
Sta scrivendo ancora?
«Scrivo una canzone al mese... più
o meno».
Come?
«Con le melodie che mi girano dentro continuamente.
Qualcuna la incido».
Cambia spesso i suoi gusti?
«Sì. Negli ultimi tempi sono attratta
solo dai cantanti. Non ho niente contro gli strumentisti, però in questo
momento se ascolto un chitarrista mi sento male. Evidentemente raggiungo una
specie di saturazione estetica. Tre anni fa, con Vespertine, ho chiuso con i
"beats elettronici"» Adesso?
«Adesso penso solo alle voci».
Ha mai cantato in un vero coro? «Una volta.
Provammo la Passione secondo Matteo di Bach per tre mesi consecutivi e alla
fine ci esibimmo davanti a 1000 persone in ma rhie.Ra di Revkiavik»
Invece ha preferito diventare una una selvaggia rock'n'roll star?
«Ma che dice! Sono sempre stata una ragazza
ben educata. Oppure mettiamola così: non ero più mascalzona delle
altre».
Come vuole, però di solito le ragazze ben educate non si buttano nel
rock'n'roll...
«Se amano la musica, si buttanc eccome.
E io volevo solo la musica né sesso né droga».
Ha detto di non essere ancora maturata a pieno.
«Lo dico anche per evitare che si scriva
la solita stupidaggine: e cioè che Bjórk è cresciuta. Glielo
ripeto: non è vero».
Che vuol dire Medúlla?
«È la parola latina per midollo».
E perché l'ha scelta?
«Volevo quanto più possibile tornare
alle radici della vita, a quando tutto era naturale, brutale, niente regole,
né governi».
La politica non la interessa? «Leggo i giornali,
ma so che non dovrei. Sono pompati. La musica comunque è più importante
della politica. Dovremmo evitare di lasciare a certe persone il compito di indirizzare
le nostre esistenze».
Sicuramente anche la medicina la affascina dipiù, visto chenella canzone
"Triumph Of The Heart" canta di vene e arterie. Le sarebbe piaciuto
diventare medico?
«No, però mi affascina come lavora
il nostro cervello. Come regola lavita del nostro corpo. Da quando sono rimasta
incinta, qualcosa è cambiato dentro di me. Mentre aspettavo Sindri e
poi Isadora, accadevano nel mio corpo 59 eventi meravigliosi al giorno. I nostri
corpi procedono, vivono, sono perfetti anche quando s'inceppano. Noi non possiamo
nulla».
E se qualcuno facesse fatica a capire i suoi testi?
«Vorrebbe dire che non è abbastanza
sveglio...».